Kaydara: film cyberpunk di Raphaël Hernandez e Savitri Joly-Gonfard

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Kaydara-cover-matrix-cyberpunk-largeTitolo: “Kaydara

Autori: Raphaël Hernandez, Savitri Joly-Gonfard

Anno: 2011

Nel Cast: Alexandre Rodriguez, Savitri Joly-Gonfard and Guillaume Bouvet.

Trama: “Nell’universo creato dai fratelli Wachowski nel film “Matrix”, Kaydara è un cacciatore di taglie che vive separato dal Gruppo della Resistenza Umana, e non crede nella “profezia dell’Eletto”. Egli pensa, al contrario, che il “salvatore” sia addirittura di impedimento per il vero risveglio della civiltà umana, basato sulla presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri poteri, non della fede in qualcun’altro. Kaydara considera l’Eletto un suo nemico, e se la sua strada dovesse incrociare quella del presunto salvatore, il cacciatore non esiterebbe a confrontarsi con lui.”

Della durata di 55 minuti, realizzato da due ragazzi francesi autodidatti, questo “fan made movie” (ambientato nel mondo di Matrix) è stato per me una vera sorpresa. Ci hanno messo 6 anni per produrlo, e vi assicuro che per chi ama il cyberpunk è un film dell’underground da non perdere assolutamente.

kaydaraUn inizio simpatico, addirittura ironico, molto ben realizzato, lascia presto spazio al vero e proprio film, dove le ambientazioni sono incredibilmente fantastiche, estremamente simili al film dei Wachowski, e se si pensa al low budget dei due ragazzi c’è davvero da spalancare gli occhi dallo stupore e dall’ammirazione.

La recitazione e i dialoghi forse si potevano migliorare, ma onestamente non mi sento di criticare un lavoro così ben fatto, così attento a ricreare effetti speciali, le ambientazioni e i movimenti presenti nella trilogia di Matrix. Addirittura, quando appare l’Eletto, Neo, non ci si accorge quasi della differenza rispetto a Keanu Reeves in persona.

kaydara (1)Interessanti le riflessioni e le discussioni del capitano e cacciatore di taglie Kaydara con suo fratello, parole e pensieri che cercano di adeguarsi il più possibile al clima “filosofico-riflessivo” di molti dialoghi matrixiani. Recitato in inglese e qualche scena in francese, vi consiglio di sforzarvi (magari nemmeno ne avete bisogno) di seguire la lingua originale e togliere gli occhi dai  sottotitoli scritti particolarmente male.

Non voglio dilungarmi troppo in inutili descrizioni o opinioni personali, per un film così non servono. Quello che posso dirvi, è che si tratta di un ottimo film realizzato in modo amatoriale ma dall’ottima resa finale. Tra l’altro, sul sito ufficiale di Kaydara è possibile guardare in streaming il film gratuitamente e, volendo, anche in HD. Non perdetevelo!